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Alcuni ritrovamenti hanno dimostrato che Amantea era abitata già in età preistorica.
Nell'Ottocento essa fu teatro di un evento di importanza storica fondamentale: la resistenza armata degli amanteani contro le truppe napoleoniche intenzionate ad espugnare il castello, la rocca.
Il suo territorio vanta caratteristiche particolari : infatti il nuovo nucleo si estende lungo la costa mentre il centro storico sorge in collina.
Quest'ultimo , composto da stradine delimitate da case aderenti alla roccia, è territorio di notevole interesse artistico.Esempi sono i seicenteschi Palazzo Mirabelli e Palazzo Florio, e il settecentesco Palazzo De Martino.
Dall'alto di un colle, domina la vista l'imponente castello , con impianto a base quadrilatera, e l'annessa torre circolare risalente all'epoca sveva (sec. XIII).
Amantea fu, sin dal Medioevo, una città murata ed ancora oggi sono visibili resti dell'antica muratura che racchiudeva, fino all'Ottocento, la zona abitata.
Di grande bellezza architettonica la Chiesa Convento San Bernardino da Siena , rappresenta uno dei maggiori esempi di architettura tardo-gotica della regione. Edificata nel 1436 , custodisce splendide ceramiche di origine islamica con motivi ornamentali attualmente in fase di restauro.
La chiesa di S.Biagio conserva dipinti di notevole interesse storico ed artistico raffiguranti : L'Annunciazione , opera di scuola romana della prima metà del Settecento, la Madonna con Santa Teresa e San Bernardino e la Presentazione di Gesù del sec. XIX.
Della Chiesa di S. Francesco d'Assisi , edificata tra il 1221 e 1264 ci rimangono , purtroppo, solo alcuni resti.
Il palazzo delle Clarisse, un tempo sede di un convento, oggi è stato ristrutturato ed ospita attività culturali e commerciali. Esso è, tra l'altro, sede dell'Accademia degli Arrischiati, del Museo della Copia d'Autore e di un ristorante.
Amantea dispone anche di un ampia zona verde detta "Il parco della grotta", dove oltre a disporre di panchine e giochi per bambini, è possibile visitarne la grotta.
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