Benvenuto Accesso utente Accesso Strutture Ricettive
 
Non sono presenti offerte
Non sono presenti last minute
Non ci sono prossimi eventi
Previsioni meteo per tutti i 409 comuni della calabria

scopri i vantaggi prenotando con incoming ascolta l'intervista ad un nostro cliente
Iscriviti per essere aggiornato sulle offerte incoming!



provincia
tipologia Cerca
La ricerca sarà effettuata nel raggio di 20 km rispetto alla località selezionata
Ricerca in tutta la provincia (risultati in ordine alfabetico)
Nome : Duomo di Cosenza
Dove: COSENZA(CS) (clicca qui per accedere alle strutture nei pressi di questo luogo d'interesse)
Descrizione:

Costruito verso la metà del sec.XII, in stile romanico, venne ricostruito dopo che nel 1184 un terremoto lo distrusse quasi completamente.

Il nuovo edificio fu  ristrutturato ad opera di Federico II e consacrato il 30 gennaio 1222.

Esso fu completamente ricoperto da un impianto in stile barocco nel 1748.

Nel 1831, l'edificio subì ulteriori modifiche,  la sua  facciata , infatti, assunse un aspetto ibridamene gotico.

Solo negli anni Quaranta del 1900 ,dei lavori di restauro, spogliarono l’edificio di ogni sua componente barocca.

La sua struttura, divisa in tre navate è ripartita, al suo interno, da otto campate intervallate da colonne ed archi a tutto sesto.

La sua facciata è decorata da quattro grossi pilastri, che sembrano voler evidenziare la suddivisione della navata centrale dalle laterali.
I portali sormontati da archi a sesto acuto, in tipico stile gotico, sono decorati da grossi rosoni.

Tra i dipinti conservati al suo interno sono da ricordare: Lo sposalizio della Vergine di Giambattista Santoro,una pala d'altare raffigurante La Madonna delle Grazie datata 1770 , un dipinto sul soffitto ispirato ai Fratelli Maccabei, dipinti dedicati a Tobia e ai miracoli di San Raffaele Arcangelo.

Una delle cappelle  è dedicata alla Madonna del Pilerio che, secondo la tradizione, salvò i consentini dalla peste del 1602 .

Sopra l’altare, di tipica fattura barocca, è esposto il quadro della Vergine. La particolarità dell’immagine consiste nella macchia dipinta sulla guancia della Madonna, la quale sta a significare che ella attrasse su di sè il morbo per liberarne gli abitanti di Cosenza.
Attualmente il dipinto visibile nella chiesa è una copia ,opera dei napoletani G.Pesce e G. Sammartino , mentre l'originale ,del 1200, è custodito nell'Arcivescovado.

Il suo transetto ospita, nella parte sinistra, le spoglie mortali di Isabella d'Aragona, moglie di Filippo III re di Francia, morta a Cosenza nel 1271, e nella parte destra un sarcofago di tarda arte romana (sec.IV d.C.), proveniente da una necropoli precristiana, raffigurante la Caccia di Meleagro.
Quest’ultimo si ritiene sia la tomba di Enrico VII di Honestaufen, detto lo Sciancato, primogenito di Federico II, morto suicida nel 1242 .